Il gigante di granitoLa Val Masino, dopo la Valmalenco, è la maggiore delle valli laterali che confluiscono nella Valtellina. Questa zona, molto nota fra gli alpinisti e meta privilegiata di rocciatori e arrampicatori, deve la sua fama alla dorsale di vette che si innalzano alla sua testata, montagne dalle forme ardite, sempre superiori ai 3000 m, conosciute per la bellezza e la difficoltà delle loro pareti granitiche: il gruppo del Masino-Bregaglia.
Un angolo straordinario delle nostre montagne. Uno spettacolo di sapore quasi gotico, che colpisce dritto al cuore soprattutto se osservato dalla Val Bondasca, sul versante nord, dove lo sguardo si interrompe bruscamente contro la formidabile e spettrale muraglia del gruppo delle Sciore, per poi spostarsi verso la massa scura del Cengalo ed infine sul profilo inconfondibile del Pizzo Badile: squadrato, lineare, perfetto. Vette che trasudano storia ad ogni diedro e ad ogni placca, una imponente cattedrale di granito che con i suoi spigoli, le sue guglie, le fughe infinite, i canaloni profondamente incisi, chiama a se i desideri degli alpinisti con la stessa forza con cui respinge il buon senso e gli sguardi della gente normale.
Ma come si può non restare affascinati dalla parete nord del Badile, una scura lavagna alta quasi mille metri, una gigantesca pala che si erge dal ghiaccio? Uno spettacolo di pietra davvero unico, che ha
affascinato anche famosi artisti come il pittore Giovanni Segantini, che di queste montagne e di quelle engadinesi si era innamorato.No, non si può rimanerne insensibili, ed infatti il Pizzo Badile è una delle montagne entrate ormai da tempo e a buon diritto nella storia dell'alpinismo italiano. Sulle sue pareti ne sono state firmate pagine leggendarie, come ad esempio il superamento della parete nord-est da parte del grande Riccardo Cassin (1937), impresa eccezionale pagata però ad altissimo prezzo, con la morte di due alpinisti comaschi membri della cordata. Ancora oggi, sulla vetta, una targa ricorda il loro sacrificio per un amore che soltanto chi vive per la montagna può capire.
Oggi sono decine gli itinerari tracciati sul Badile, tra i quali il celebre e frequentatissimo spigolo nord; la lunghezza delle vie e la crudezza dell’ambiente circostante li rendono però percorribili solamente con una adeguata preparazione tecnica ed atletica.
(Foto: 1-la nord del Pizzo Badile con in primo piano il celebre spigolo, 2-Il Badile dalla Valmasino)
Scheda dell'itinerario
1 commenti:
e lo stesso Cassin, 50 anni dopo, ripetè lo spigolo NE a 78 anni, e per due volte in 15 giorni. Una leggenda!
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